Monopoli di Natale

Quest’anno per Natale t’invito a giocare a “monopoli”. Conosci il gioco? Facciamo case e alberghi, così avremo più possibilità di vincere!
Cosa c’entra questo con un messaggio natalizio?
Forse niente col messaggio, probabilmente molto col destinatario dello stesso.
Gesù nasce, ma non c’è posto per Lui né nelle case, né negli alberghi … è troppo scomodo!
Dio ti ama! Cosa t’impedisce di vivere tale amore? Non ci credo, il lavoro, la famiglia, sono di un’altra religione, non ho tempo, sono ferito, sono ammalato … detto altrimenti sto investendo in case ed alberghi nel gioco del monopoli, quindi non c’è posto! Ma tutto questo gioco dove ti sta portando? Non ti dico di smettere di giocare ma di metterti in discussione: Gesù nasce in una mangiatoia, fermati per un attimo, chissà se non stia bussando alla porta del tuo cuore. Che farai?
Natale 2009, un gesto di stoltezza o di coraggio: fatti mangiatoia! Accogli Gesù!
Se non sai come fare, contattaci (usa la pagina del blog “Questionaci” o il blogroll “Questiona la Gesia”) sarà un bel regalo di Natale.
Quindi amico mio, buona giocata a monopoli, Buon Natale 2009!

Il nostro “social network”

Carissimi amici, apriamo la nostra piazza virtuale …

Corte Gesia – social network

( Grazie Simone, guida nella “rete di pesca virtuale” – conosci Simone )

C’è bisogno di un nuovo social network?
Dalla prospettiva della scelta, forse NO!

Non ce ne sono già abbastanza sulla rete?
Sicuramente SI’!

Allora perchè aggiungerne un’altro?
Qualche motivo c’è!
1. poter avere una piazza virtuale propria della Koinonia, anche se per il momento è la Gesia a proporla;
2. poter conoscere amici che percorrono un cammino comunitario;
3. scoprire interessi comuni e perché no, forse incontrare l’anima gemella;
4. scambiarsi appuntamenti ed eventi all’interno della Koinonia stessa;
5. poter esprimere qualche richiesta d’aiuto in una piazza dove qualcuno mi possa rispondere adeguatamente;
6. poter condividere qualche testimonianza che dia speranza;
7. poter contribuire, anche in questo modo, alla crescita di un corpo quale la Koinonia è.

Quindi amici ecco il nostro social network “aperto” alla nostra creatività.

AVVISO per TUTTI: tale social network è una piazza cristiana. Rispettane il fine.

Halloween giù la maschera!

Il 24 ottobre del 2001, motivato dai miei fratelli di comunità, ho fatto una ricerca sul “fenomeno” di “Halloween”. La ragione è piuttosto semplice: dire la verità, dirla sopratutto ai nostri giovani. Come dice la Bibbia, la verità ci rende liberi. Meglio scegliere nella verità e nella conoscenza che non nella menzogna e ignoranza.

In questi anni, tale breve scritto ha girato un po’ l’Italia: sia in diverse parrocchie che luoghi ricreativi, nonché in alcuni siti web. Se anche tu lo ritieni opportuno, fallo pure girare, magari informami (danetto@tiscali.it).

Nell’apposito riquadro di download puoi scaricarti il depliant.

halloweenweb

“Halloween ” è un fatto di cultura, è una forma di colonizzazione economica del nostro paese, è un espediente commerciale, è voglia di divertirsi, è la notte dove tutto è permesso, è un modo per intrattenere i bambini, quindi … happy halloween. Con queste espressioni o con chissà quali altre e con questo augurio ci si accinge ad addobbare negozi, organizzare feste, insegnare l’inglese ai bambini in modo divertente, improvvisare qualche mascherata a scuola o in ufficio. Intanto … “il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza” (Osea 4,6). In realtà halloween non è niente di tutto questo anche se tutto questo concorre verso l’obiettivo occulto di ciò che ci sta dietro.

(tutte le citazioni riportate, generalmente racchiuse tra parentesi, sono tratte dalla Bibbia ed indicano rispettivamente il libro, il capitolo ed i versetti)

Sommario:

1. il significato

2. la ricorrenza

3. la leggenda

4. la tradizione

5. la storia

6. considerazioni

7. halloween, giù la maschera

8. attenzione

9. la Speranza

10. l’ultima parola alla Parola

1. il significato

Halloween è la forma contratta dell’espressione inglese All Hallows’ Eve Day che letteralmente significa vigilia d’Ognissanti . Generalmente si tende associare questa usanza alla tradizione cristiana. Vedremo che così non è.

2. la ricorrenza

Per esoterismo si intende la caratteristica delle sette di comunicare le proprie dottrine e tecniche solo agli iniziati. Di fatto è esercitare potere, in modo occulto, nei confronti di qualcuno.

Halloween, nonostante non lo si dica come invece si dovrebbe, è una ricorrenza esoterica. Il mondo esoterico così lo definisce:

è il giorno più magico dell’anno, è il capodanno di tutto il mondo esoterico ,

è la festa più importante dell’anno per i seguaci di Satana ,

è il giorno in cui le forze del bene, del male e dell’aldilà si uniscono perché abbattuta la barriera che li divide .

La Bibbia invece afferma:

Guai a coloro che chiamano

bene il male e male il bene,

che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre,

che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro. (Isaia 5,20).

Le origini di halloween sono celtiche (irlandesi – britanniche). Alcuni secoli prima di Cristo quelle popolazioni credevano che, nella notte tra il 31 ottobre ed il1 novembre, le barriere tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti si assottigliassero tanto da permettere a questi di tornare sulla terra. In tale circostanza i vivi ringraziavano i dèmoni (gli spiriti) per i prodotti della terra. Da cui il nome “la vigilia d’ognissanti”.

3. la leggenda

L’antica leggenda irlandese, che colora di nero e arancio ciò che oggi è tradizione, racconta di Jack, un fabbro malvagio, perverso e tirchio, che una notte d’ognissanti, dopo l’ennesima bevuta viene colto da un attacco mortale di cerosi epatica. Il diavolo nel reclamare la sua anima viene raggirato da Jack e si trova costretto a esaudire alcuni suoi desideri, tra i quali di lasciarlo in vita, giungendo al patto di rinunciare all’anima del reprobo. Jack, ignaro dell’effetto della malattia, muore un anno dopo. Rifiutato dal Paradiso, Jack, causa il patto col diavolo, non trova posto nemmeno all’inferno. A modo di rito, il poveraccio intaglia una grossa rapa mettendovi all’interno una brace fiammante del luogo della dannazione eterna. Con questa lanterna, Jack, fantasma, torna sul mondo dei vivi.

4. la tradizione

Gli irlandesi, colpiti dalla carestia, immigrarono in America verso il 1850. Approdati nel mondo nuovo, trovarono un’enormità di zucche che, a differenza delle piccole rape indigene, erano sufficientemente grandi da essere intagliate. Così le zucche sostituirono le rape e divennero le Jack o’ lantern. Utilizzate la notte d’ognissanti perché si pensava tener lontani gli spiriti inquieti dei morti che tentavano, come Jack, di tornare a casa.

I bambini oggi si travestono da spiriti che non trovano “pace” né all’inferno né nel Paradiso, e fanno visita alle famiglie guidati dalle lanterne zucca e ottengono dolci in cambio della loro “benevolenza”. Trick-or-treat , è l’usanza del “dolcetto o scherzetto “. “Trick or treat ” letteralmente significa: “trucco o divertimento”, “stratagemma o piacere”, ma che ha il significato originale, che fra poco vedremo, di “maledizione o sacrificio”.

5. la storia

La cupa leggenda di Jack occulta dei fatti storici e, in modo esoterico, mira a rievocarli.

Alcuni secoli prima di Gesù Cristo, una setta segreta teneva sotto il loro impero il mondo celtico. Ogni anno, il 31 ottobre, giorno di Halloween, questa celebrava, in onore delle sue divinità pagane, un festival della morte . Gli anziani della setta andavano di casa in casa reclamando offerte per il loro dio e capitava che esigevano dei sacrifici umani . In caso di rifiuto, proferivano delle maledizioni di morte su questa casa, da qui è nato il trick or treat . Per illuminare il loro cammino, gli adepti portavano delle rape svuotate e tagliate in forma di viso nel quale bruciava una candela prodotta con il grasso umano dei sacrifici precedenti. Queste rape rappresentavano lo spirito che rendeva efficace le loro maledizioni.

6. considerazioni riguardo la …

…Leggenda : questa è montata sulla duplice menzogna che l’uomo pravo può essere più furbo del diavolo e le porte degli inferi si chiudono a qualcuno. Inoltre si sviluppa secondo pratiche sataniche: chiedere al diavolo l’esaudimento di desideri, fare patto col diavolo, il mandato satanico a manifestarsi agli uomini, ritualità esoterica.

…Tradizione : il fenomeno Halloween, nella tradizione, nei costumi e nel commercio, è un insieme di rituali e una pratica di stregoneria sia che chi lo fa lo faccia consapevolmente o no.

…Storia : la storia rivela come dietro il fenomeno halloween ci sono stati rituali e sacrifici satanici. Ai nostri giorni, sappiamo che i satanici praticano dei sacrifici umani durante questa notte.

Tutta la realtà esoterica mira a fare del satanismo la parodia del Cristianesimo. Alla festa di tutti i Santi, dove splende la luce di Cristo, con halloween si propina la “moda” dell’horror e della tenebra.

7. halloween, giù la maschera

Possiamo ora affermare che halloween è un insieme di rituali e sortilegi satanici, che mira a colpire la salute mentale e spirituale dei bambini, dei giovani e quindi della nostra società, esaltando il fascino del permissivismo, facendo perdere la coscienza del peccato, per arrivare al nichilismo totale (culto del nulla, perdita dei valori) che è l’obiettivo del satanismo. Halloween è esoterismo.

8. attenzione

S’impone quindi una irremovibile presa di posizione riguardo tutto ciò che ci viene propinato di halloween e di esoterico in genere. Consideriamo che le parole che proclamiamo, i gesti che facciamo, gli sguardi che diamo non sono neutri ma significano la realtà spirituale che rappresentano.

Genitori stiamo attenti a permettere che i nostri bambini si abituino o, ancor peggio, si educhino all’occulto. Insegnanti informiamoci delle verità nascoste dietro alla macabra creatività, potremmo scandalizzare, a nostra e a loro insaputa, gli alunni che ci stanno davanti. Certe filastrocche che i bambini devono imparare sono evocazioni dello spirito di morte. Giovani e meno giovani siamo accorti a non avvinghiarci al mondo esoterico attraverso i rituali di massa che, nelle feste come quelle dedicate a halloween, ci vengono proposti. Alcuni balli di gruppo sono rituali di iniziazione satanica. Commercianti e venditori abbiamo il coraggio di dire no a promuovere articoli che, dietro l’apparenza della mascherata, diffondono e creano mentalità esoterica. Molti oggetti venduti tra i prodotti di consumo sono amuleti, o loro riproduzione, usati nelle pratiche di stregoneria. Cristiani non lasciamoci fuorviare da apparenti tradizioni e mode ma teniamo alta la vittoria che ha sconfitto il mondo, la nostra fede (cf 1Giovanni 5,4).

Non dimentichiamo che le disastrose conseguenze dell’inalazione esoterica non sono immediate, si manifestano a distanza d’anni in depressioni, crisi, violenze, …

9. la Speranza

Nonostante l’amara realtà di fenomeni come quello di halloween, dobbiamo dire della grande speranza che viene dalla fede cristiana: la Comunità.

Gesù, attraverso lo Spirito Santo, sta suscitando la nascita, la formazione e la crescita di comunità cristiane in seno alla chiesa cattolica e non solo. Comunità che collaborano con Parrocchie portando nuova vitalità evangelica.

Sempre più giovani, anche se questo i notiziari non lo dicono, stanno scoprendo e accogliendo Gesù, Signore, Salvatore e Messia e vogliono dedicare a Lui la loro vita. Sempre più famiglie, dopo aver fatto esperienza dello Spirito Santo, desiderano vivere in comunità perché vi trovano nutrimento alla fame di comunione che oggi il mondo denuncia.

La fede è necessaria per vivere l’Amore di Dio ma non è sufficiente, ci vuole la comunità. Comunità luogo di amici, dell’amore reciproco, della guarigione, del perdono, dell’appartenenza, dell’alleanza, della missione, della crescita, della fedeltà, dei doni dello spirito, dell’accoglienza. La comunità per vivere la vita e la vita in abbondanza che Gesù è venuto a darci (cf Giovanni 10,10).

Gesù non è venuto a rivelare un Dio creatore, già lo si sapeva; un Dio potente, già lo si viveva; un Dio di gloria, già c’era la consapevolezza. Gesù è venuto a rivelare un Dio comunità perché l’uomo potesse vivere in piena relazione e pienamente realizzato con Lui e con gli altri.

La Comunità non è l’antidoto contro l’esoterismo,

perché essa esiste per l’amore di Dio,

ma l’esoterismo vuole rubare, distruggere, uccidere la Comunità,

perché esso esiste per l’invidia del diavolo.

10. l’ultima parola alla Parola

La Speranza

Giovanni 10,10: il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io (Gesù) sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza ;

Ebrei 10,23: manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è fedele colui che ha promesso ;

Romani 5,5: la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato ;

I Desideri

Salmo 37(36),4: Cerca la gioia del Signore,

esaudirà i desideri del tuo cuore. ;

I Bambini

Salmo 8,3: Con la bocca dei bimbi e dei lattanti

affermi la tua potenza contro i tuoi avversari,

per ridurre al silenzio nemici e ribelli. ;

Marco 9,42: Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare. ;

I Giovani

1Giovanni 2,14: Ho scritto a voi, giovani, perché siete forti,

e la parola di Dio dimora in voi e avete vinto il maligno. ;

La Verità

Giovanni 8,31-32: Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: “Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. ;

Giovanni 8,44: il diavolo è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna. ;

Giovanni 14,6: Io (Gesù) sono la via, la verità e la vita. ;

La Comunità

Atti 2,42-48: Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.

“Lasciate che i bambini vengano a me”. È la tua occasione.

Presentazione Nido in Corte web

“Lasciate che i bambini vengano a me”. È la tua occasione.

Sabato 5 settembre scorso, presso la Corte Gesia, sita in Cavarzere, abbiamo presentato la realizzazione del progetto “Nido in Corte” – una proposta di ludoteca, doposcuola, centro di aggregazione infantile, giovanile, familiare. Progetto sostenuto dalla “Fondazione della Comunità Clodiense” di Chioggia. All’incontro hanno partecipato rappresentanti dell’amministrazione comunale di Cavarzere, della Fondazione della Comunità Clodiense, della parrocchia di San Mauro, dei padri canossiani; nonché associati della “Koinonia Giovanni Battista Corte Gesia” ed altre persone che hanno accolto l’invito.

Tale appuntamento ci ha permesso non solo di presentare il progetto in questione ma di poterci offrire alla comunità condividendo ciò che siamo e che abbiamo. Il tutto si è svolto in un clima molto familiare con animazione e preghiera comunitaria, interventi delle rappresentanze e la presentazione di un brano musicale inedito, concludendo con un brindisi assembleare. La formalità dell’incontro ha poi lasciato il posto ad un pick nick più informale fino a tardo pomeriggio.

Segue un breve resoconto del discorso di presentazione:

«Gesù, nel vangelo di Marco, in una esortazione rivolta sia ai discepoli che alla folla, rivela l’atteggiamento doveroso che ognuno deve avere per permettere ai bambini di crescere in piena salute spirituale e sociale: “lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite”. Il bambino naturalmente ha la tensione – attrazione verso Gesù, perché così costituzionalmente in tutto il suo essere è stato creato. Qui ognuno può dire la sua, ma permettimi di partire da questa prospettiva. Dio ti ama e vuole il meglio per te, il punto non è se è vero o meno ma perché non vivo tale amore? Il peccato è la barriera che ostruisce tale amore. Ma Gesù è la soluzione, è il Sì di Dio, è il suo primo passo per venirti incontro. Ora non si tratta di saperlo ma di sperimentarlo: Gesù può entrare nella tua vita cambiandola in meglio, lo dico per quello che ho vissuto in prima persona. Tale amore ti motiva e ti spinge a cambiare, non solo ma ti mette il desiderio di condividere con altri la stessa esperienza. L’uomo è un essere sociale ed ha bisogno degli altri per realizzarsi e darsi. Da solo non ce la puoi fare, ma in forza dello Spirito Santo possiamo unire le nostre forze, ottimizzare le nostre risorse, vivere meglio e conseguentemente testimoniare che c’è speranza, la speranza che non delude mai: Gesù. Ora, prendendo coscienza che il bambino ha la sua innata attrazione verso Gesù, immagina l’effetto sia a breve che a lungo termine di “rimuovere” gli impedimenti e favorire il suo personale incontro con Lui. Si innesca una straordinaria reazione a catena che può cambiare il mondo, così come è successo nei primi secoli dopo Cristo ed in tutte le epoche storiche succedutesi a “crisi globali”. Come cominciare allora? Prova pensare a cosa è successo nella tua vita che ti ha tolto la fiducia nell’amore di Dio, sappi che Dio ti ama e anche oggi hai l’occasione di accogliere Gesù, diglielo: “Gesù ti accolgo, anche se non ti conosco, rivelati”. Se non sai come fare, noi ci siamo, siamo qui per te. Tale fatto diventa impulso per trovare soluzioni per favorire l’incontro dei bambini con Gesù. Ecco perché nella Corte Gesia abbiamo realizzato tale progetto di aggregazione, un progetto che è aperto all’iniziativa, alla disponibilità, al bisogno. Anche tu in Gesia puoi trovare il tuo Nido – rifugio.»

Per informazioni sulla Koinonia Giovanni Battista Corte Gesia”: www.cortegesia.org

Ing. Ettore Daniele Cassetta – presidente.

Nido in Corte

Invito Nido in Corte - web

Carissimo Amico,

è per noi un vero piacere invitarti alla presentazione del progetto:

NIDO IN CORTE

una proposta di ludoteca, doposcuola, centro di aggregazione infantile, giovanile, familiare.

Cos’è questo progetto? Lo scopriremo e lo costruiremo insieme.

La nostra esperienza di “Koinonia Giovanni Battista” è sempre caratterizzata dall’annuncio dell’amore di Dio che, sotto l’azione dello Spirito Santo, si concretizza in gesta, azioni, progetti la cui realizzazione è dettata non da un prodotto proposto e venduto ma dalla condivisione e partecipazione comunitaria.

Su questa linea, sabato 5 settembre 2009, presenteremo il progetto in questione.

La presentazione sarà dalle 10.00 alle 12.00 con la possibilità di concludere con il pranzo a sacco.

Ti aspettiamo con chiunque vorrai portare.

Per sapere come arrivare o cantattaci o vedi la mappa presente sul sito www.cortegesia.org.

Grazie,

Ettore Daniele Cassetta (presidente – Koinonia Giovanni Battista Corte Gesia).

Summer Community Days

Fatta anche questa!

Benedetto chi ci è stato:

in www.cortegesia.org le foto.

Alla prossima occasione!

Giorni Estivi di Comunità - dal 4 al 6 luglio 2009 in Gesia

Giorni Estivi di Comunità – dal 4 al 6 luglio 2009 in Gesia

“Summer Community Days”

Presso lo stabilimento campagnolo della

Koinonia Giovanni Battista Corte Gesia

da Sabato 4 a Lunedì 6 Luglio 2009

dalle 9.00 alle 19.00

ti invitiamo al

“Summer Community Days”

“Giorni Estivi di Comunità”.

INVITO APERTO A TUTTI

3 giorni di pick nick (raccomandiamo pranzo a sacco con disponibilità a condividere);

3 giorni di creatività per giocare, rimetterci in forma, chiacchierare, rilassarci;

3 giorni di informale stare insieme;

3 giorni per raccontarci le meraviglie che Gesù ha compiuto;

3 giorni per conoscerci o per conoscerci meglio;

3 giorni per scoprire e lanciare novità;

3 giorni per aprirci ad una nuova azione dello Spirito Santo.

Per informazioni usa lo spazio per i commenti e ti risponderemo.

Meeting di Pentecoste

E’ stato un incontro fantastico,

chiedilo a chi ha partecipato.

pentecoste2009facebookbig

presso la sala auditorium della

“Koinonia Giovanni Battista Corte Gesia”

(vedi nel nostro sito come raggiungerci www.cortegesia.org)

La pentecoste è l’evento che ha cambiato la vita dei primi apostoli e discepoli i quali poi hanno cambiato il mondo.

A pensarci bene, i valori sui quali è stata costruita la nostra Italia e Europa, anche se questo non lo si dice, è dovuto in gran parte a quell’evento. Gesù ha cambiato la storia, ha dato lo Spirito Santo accendendo così un miccia di cambiamento … e l’uomo, la donna, il giovane, il bambino hanno cominciato a vivere la loro libertà.

Nel corso dei secoli, l’esperienza della pentecoste sembra essere venuta meno, salvo casi eccezzionali.

Ci siamo quasi dimenticati di Gesù e dello Spirito Santo, qualcuno li tiene ancora in abitudini in via di estinzione.

Sono rimasti i valori … in bilico e molto fragili.

Gesù però è sempre lo stesso: ieri, oggi, sempre.

Lo Spirito Santo è potenza di Dio, che ancora oggi si manifesta.

Ecco la proposta del “Meeting di Pentecoste”: troviamoci insieme per chiedere allo Spirito Santo di riaccendere la miccia che può ancora portare svolte d’amore in questa nostra Italia, Europa e nel mondo intero.

Dio ti ama, il peccato t’impedisce di sperimentare e vivere tale amore, ma Gesù è la soluzione. Accoglilo e apriti allo Spirito Santo: è l’occasione per cambiare, per convertirsi. Una comunità di amici mette il sigillo e permette di continuare l’esperienza della pentecoste, l’effusione dello Spirito Santo.

La traccia del programma:

Sabato 30 maggio 2009

16.00 – accoglienza e benvenuto;

16.30 – animazione;

17.30 – sezione tematica;

19.30 – pausa cena a sacco;

20.30 – veglia di pentecoste;

23.00 – fine serata.

Domenica 31 maggio

09.30 – accoglienza;

10.30 – sezione tematica con effusione;

14.00 – pranzo a sacco;

xx.xx – conclusione.

Per più informazioni contattaci.

Il mio villaggio fatto da me

se non ti va di leggere passa “oltre”

Sognare non solo è gratis, sognare è propedeutico. Sognare è già vedere la potenza in atto. Sognare appartiene ai preparativi. Sognare è una carica motivazionale. Sognare è in un certo modo preparare la strada. Sognare è un dono, è dono del nostro Creatore, Dio Padre. Come ogni dono anche il sognare attende la sua risposta. E la risposta è come una moneta, come un talento che ci è affidato:

il supporto dove sognare

una faccia con la fantasia e l’altra col coraggio. Separate non hanno alcun senso, almeno nessun senso compiuto o che possa compiersi. Insieme invece fanno la differenza. Quale? P.e. Gesù ha visto il tuo bisogno, ti ha sognato realizzato, ti ha immaginato con una vita nuova ed ha avuto il coraggio di dare sé stesso per te. Gesù è la soluzione ed in Lui tu hai già una vita nuova. Una vita nuova da prendere e con la quale cominciare a sognare un mondo nuovo. Dire mondo è talmente esteso che è come lasciar dileguare ogni opportunità. Ok, diciamo villaggio. Gesù ti ha già salvato e ti vuol dare una vita nuova, una vita da condividere. Una vita concreta formata da affetti, beni, opportunità, fisicità. Il tutto in una atmosfera di autentica e provata amicizia. Per questo ed in forza di questo sognamo insieme un villaggio.

“oltre”

Il mio villaggio fatto da me.

Come lo faresti? Investi il tuo talento: fantasia e coraggio. Cominciamo con la fantasia. Costruiamo il nostro villaggio: cosa ci metteresti? come lo faresti?

… mi hai fatto come un prodigio …

ape

Cristo è Risorto!

Ciao Amico, sono Daniele.

… mi hai fatto come un prodigio …” non è semplicemente il titolo di questo articolo ma è un versetto tratto da un salmo della Bibbia, per l’esattezza Salmo 139(138), 14.

Tale versetto mi piace particolarmente perché esalta al massimo la persona.

Detto altrimenti: “… Tu puoi …“.

Credo che la storia comune ci insegna che la generazione emergente, intendo i giovani ed in particolare la fascia tra i 15 e i 25 anni, spesso si sente dire, sia dalle generazioni precedenti che da quelle in forza, “devi” o “non devi”. Io oggi ho 40 anni e molto spesso mi sono sentito tali affermazioni addosso. Che dici tu, ti capita lo stesso?

Permettimi di tirare una linea a capo, anzi, se sei d’accordo con me, scriviamo una nuova pagina.

Partiamo dalla Bibbia (non importa se credi o meno, fissiamo un punto di partenza): “… mi hai fatto come un prodigio …” ovvero “… Tu puoi …“.

Tu puoi sognare, puoi desiderare, puoi ambire, puoi amare, puoi … se lo vuoi puoi oggi dire la tua.

T’invito a farlo in modo positivo e costruttivo. Cosa vorresti proporre ai tuoi coetanei? Cosa ti piacerebbe fare? Cosa ti piacerebbe che ti venisse proposto? Ti affascinano i progetti che ti possono coinvolgere per tutta la vita? Saresti disposto a fare qualcosa di nuovo, magari diverso da quello che fanno tutti gli altri? Vorresti essere coinvolto in un progetto di laboratorio di musica creativa? … Se ti fosse data la possibilità di cambiare qualcosa in questo nostro amato mondo cosa faresti? e come lo faresti?

… mi hai fatto come un prodigio …“, Amico: “… Tu puoi …“.

Aspetto tue notizie … chissà se poi …

Daniele!