il Cambiamento

2 feb


Atti 3,6-8: “Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!». Lo prese per la mano destra e lo sollevò. Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono e, balzato in piedi, si mise a camminare; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio.”.
La citazione si riferisce all’incontro tra uno storpio fin dalla nascita che chiede l’elemosina e Pietro e Giovanni in cammino verso il tempio. Tre momenti si susseguono:
1. Lo storpio prega Pietro e Giovanni per un’elemosina. Un’univoca esperienza di infermità che gli permette solo di elemosinare, non sapeva fare altro per vivere;
2. L’incontro tra i tre. L’imperativo di Pietro “… nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, alzati e cammina!” e la sua mano tesa. Lo storpio si lascia prendere ed alzare. Solo dopo essere stato sollevato questi improvvisamente guarisce;
3. I tre insieme entrano nel tempio camminando, saltando e lodando Dio.
Un episodio che significa la situazione d’infermità, l’imperativo con la mano tesa, la risposta, la conseguente guarigione e partecipazione. Ovvero il cambiamento.
Un episodio che “… nel nome di Gesù Cristo il Nazareno …” può succedere anche a te. Nel chiedere l’elemosina, un minimo di attenzione per sopravvivere, trovi l’imperativo e la mano tesa; un’occasione così diversa dall’aspettativa e qualcuno che si compromette con te.
Quale sarà la tua risposta?
Attento che l’occasione non ti si presenti … o che non sia questa.
Se vuoi contattaci.

(guarda il video)

Ettore Daniele Cassetta.

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